DOMANDE FREQUENTI

Perché Alì 2000 Onlus ha scelto di operare in Mali?  La popolazione delle zone rurali dell'Africa sub-sahariana è tra le più sfavorite al mondo dal punto di vista dell'accesso all'acqua  come potete leggere nel World Water Development Report 2014. La nostra attività non è nata da una pianificazione razionale "a tavolino" ma dall'esperienza di un viaggio che ha toccato l'anima di alcune persone le quali - una volta tornate a casa in Italia - hanno voluto "far qualcosa" e con spirito pratico e volontaristico hanno cominciato a portare medicinali e a rispondere alle richieste di aiuto provenienti da alcuni villaggi. Col tempo si è giunti ad una migliore organizzazione e alla scelta di dedicarsi solo all'approvvigionamento idrico. Così in una regione  del Mali  si  creata una rete di conoscenze personali e del territorio che rappresenta un tesoro difficile ricreare in poco tempo altrove. 

Perché realizzate pozzi a grande diametro che sono così rudimentali?  E' certo che l'acqua che esce da un rubinetto o comunque che proviene da un pozzo tubolare (trivellato)  assicura un maggior grado di protezione contro i rischi sanitari che non un pozzo a grande diametro che è più esposto ai rischi di contaminazione derivanti dal contatto con elementi organici (che cadono nel pozzo o sono veicolati dai secchi che possono essere sporchi di sterco o di feci umane). I pozzi trivellati, tuttavia,  richiedono una manutenzione che i villaggi (sopratutto nella zona in cui opera l'associazione)  non sono in grado di assicurare  per ragioni tecniche, economiche e culturali. In questo contesto è preferibile costruire un pozzo a g/d  dotato coperchio metallico, carrucole in acciaio, muretto di protezione (massimo grado di protezione possibile in quel contesto). Questo pozzo durerà nel tempo, è un enorme salto di qualità rispetto alla situazione preesistente ed è il punto di partenza per un'educazione all'igiene - ancorché semplice - che parte dalla regolamentazione dell'uso del pozzo (no scarpe, chiusura del coperchio, secchi dedicati, no animali, pulizia dell'area circostante cinta da muro).

Quanto tempo ci vuole per costruire un pozzo? I pozzi sono scavati a mano, e nel terreno tenero può anche bastare un mese e mezzo; dove c'è la roccia e la profondità è maggiore occorrono un compressore e l'uso della dinamite, in astratto potrebbe bastare meno di una stagione secca, nella pratica le variabili e le incognite sono molte e la tempistica africana dalle  aspettative che noi "europei" solitamente abbiamo. La difficoltà sta qui: è più facile iniziare un progetto che portarlo a termine. In alcuni casi i lavori hanno subito delle lunghe interruzioni  ma alla fine il pozzo è stato finito. Mediamente un progetto iniziato a novembre  può dirsi concluso nel novembre successivo

Perché non fate anche delle scuole e/o degli ambulatori? perché si tratta di progetti che - per loro natura - richiedono la continuità di una presenza e di un controllo in loco che non siamo in grado di assicurare. 

E possibile darvi dei soldi e/o dei vestiti da consegnare nei villaggi? Non pratichiamo questo tipo di beneficenza perché non saremmo in grado di assicurare un corretto ed equo utilizzo del denaro e non desideriamo coltivare l'aspettativa di un assistenzialismo improduttivo  né rafforzare l'immagine per cui "uomo bianco =  portafoglio con le gambe". Ci è capitato di consegnare medicinali a dei medici /o a dei dispensari locali oppure del materiale scolastico a dei maestri di scuola ma non si tratta di un'attività sistematica dell'associazione.

 

 

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