Progetto acqua

In tutto il Sahel l'emergenza idrica non dipende dalla mancanza d'acqua ma dalla difficoltà di accedervi: il periodo delle piogge va da giugno a settembre e nei periodi di siccità la scarsità di acqua e le lunghe distanze per raggiungere fonti disponibili spingono le famiglie ad utilizzare acqua stagnante o al di sotto della soglia di potabilità cui la popolazione è abituata. Questa situazione è la causa n°1 delle infezioni gastro-intestinali responsabili dell'alto tasso di mortalità infantile.

Nella nostra zona d'intervento l'approvvigionamento idrico è un tema cruciale anche al di fuori dei periodi di siccità perché le falde acquifere si trovano a una profondità variabile tra 25 e 70 metri, il terreno è duro o semi duro e i villaggi non dispongono degli strumenti e delle risorse necessarie allo scavo ed alla messa in sicurezza di un punto d'acqua.

La realizzazione di un punto d'acqua è il primo passo per migliorare le condizioni di vita della popolazione del villaggio e della zona circostante: significa  liberare il tempo le energie delle donne altrimenti occupate a percorrere chilometri per l'approvvigionamento idrico, con beneficio per la  salute delle madri e dei bambini, più tempo per l'orticoltura, la produzione dei cibi, la cura dei figli e talvolta la produzione di reddito.

Alì 2000 si preoccupa di realizzare strutture semplici che:

  • non richiedono parti di ricambio per le quali non ci sarebbero i fondi;
  • sono a basso rischio di malfunzionamento;
  • corrispondono alla tradizione locale.

 

 

 

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